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Organi collegiali

 

Premessa

Il Governo, nel 1974, ha emanato una serie di Decreti delegati che introducono il principio delle gestione sociale della scuola, apportando notevoli innovazioni al precedente ordinamento scolastico risalente agli anni 1923-28.

Venivano pertanto istituiti il Consiglio di Istituto ed il Consiglio di Classe, alla cui gestione partecipavano i Presidi, i docenti, i non docenti e, per la prima volta, i genitori e gli alunni (nella scuola media superiore).

Tali Decreti vennero integrati, nel 1994, con il Testo Unico in cui si parla di Organi collegiali che garantiscano scelte più giuste, perché la decisione finale risulti dalla discussione di più individui e dal concorso di esperienze e competenze varie.

 

Il Consiglio di Istituto

Il Consiglio di Istituto è il massimo organo deliberativo dell’istituzione scolastica nel campo delle problematiche e delle metodologie dell’educazione.

Esso è costituito dal Preside, unico membro di diritto, e, in numero che varia secondo la popolazione scolastica dell’Istituto, da alcuni rappresentanti dei docenti, del personale non docente, dei genitori e degli alunni.

Il Consiglio è presieduto da un membro dei genitori, appositamente eletto, il quale, fatte salve le competenze del Gestore, del Collegio dei Docenti e del Consiglio di Classe, interviene in modo orientativo sul funzionamento dei servizi della scuola, e può esprimere un parere sull’andamento educativo e didattico dell’Istituto.

Il Consiglio di Istituto dura in carica per tre anni scolastici, e le sue riunioni hanno luogo in ore non coincidenti con l’orario delle lezioni.

Il Collegio dei Docenti

Il Collegio dei Docenti ha la responsabilità della programmazione didattico-educativa della scuola, ed a tal fine:

-   cura che i programmi di insegnamento corrispondano alle specifiche esigenze ambientali;

-   favorisce il coordinamento interdisciplinare;

-   valuta periodicamente l’andamento complessivo dell’attività didattico-educativa, per verificare che le finalità e gli obiettivi delineati nei programmi vengano attuati;

-   delibera sul Piano dell’Offerta Formativa;

-   ratifica l’adozione dei libri di testo;

-   adotta e promuove, nell’ambito delle proprie competenze, iniziative di sperimentazione;

-   promuove iniziative di aggiornamento dei docenti;

-   esamina, su iniziativa dei docenti delle rispettive classi, i casi di scarso profitto e di inadeguato comportamento degli alunni, allo scopo di individuare i mezzi per ogni possibile recupero.

Il Collegio, inoltre, collabora con il Preside:

-   alla formazione ed alla composizione delle classi;

-   alla formulazione dell’orario delle lezioni;

-   alla scelta della divisione dell’anno scolastico in trimestri o quadrimestri;

-   allo svolgimento di altre attività scolastiche.

Il Collegio dei Docenti si insedia all’inizio di ciascun anno scolastico, è costituito dal Preside, che ne è il presidente, e da tutti i docenti dell’Istituto, e si riunisce ogni qualvolta il Preside ne ravvisi la necessità, o quando almeno un terzo dei suoi componenti ne faccia richiesta; comunque almeno una volta per ogni trimestre.

Le riunioni del Collegio non devono coincidere con l’orario delle lezioni.

Le funzioni di segretario del Collegio sono attribuite dal Preside ad uno dei docenti.

Il Consiglio di classe

Il Consiglio di classe è un organo fondamentale poiché, durante le sue riunioni, vengono analizzati i problemi della classe, cercando di trovare le soluzioni più adeguate.

Gli adempimenti essenziali del Consiglio sono:

-   l’analisi delle condizioni di partenza della classe;

-   la programmazione didattica ed educativa;

-   l’individuazione di criteri collegiali di valutazione;

-   la formulazione di proposte per il Collegio dei Docenti in ordine all’azione

educativo-didattica e ad iniziative di carattere interdisciplinare.

La realizzazione del coordinamento didattico e dei rapporti interdisciplinari, e le competenze relative alla valutazione periodica e finale degli alunni spettano al Consiglio di classe con la sola presenza dei docenti.

Il Consiglio esprime parere obbligatorio, ma non vincolante, sull’adozione dei libri di testo e degli altri strumenti didattici ritenuti idonei.

Questo organo è costituito dal Preside, dai docenti della classe, da due rappresentanti eletti dai genitori degli alunni iscritti alla classe, nonché due rappresentanti degli studenti, eletti dagli studenti stessi della classe.

Si reputa opportuno mettere in evidenza che le funzioni deliberative sono svolte dal Consiglio nella sua composizione più ristretta, ovvero con la sola presenza del Preside e dei docenti.

Il Consiglio, presieduto dal Preside, dal Vice-Preside, o da un docente della classe, si riunisce almeno due volte per ogni trimestre, in ore che non coincidano con l’orario delle lezioni.

Le funzioni di segretario del Consiglio sono attribuite dal Preside ad uno dei docenti della classe.

 

L’Assemblea di classe e di Istituto degli studenti

Il Testo Unico del 16 Aprile 1994 regolamenta le assemblee degli studenti della scuola secondaria superiore, riconoscendo loro il diritto:

-   a costituire un comitato degli studenti;

-   a formulare proposte ed esprimere pareri da sottoporre al Consiglio di classe;

-   a conoscere gli obiettivi didattici ed educativi dei loro curricula ed il percorso per raggiungerli.

Secondo l’articolo 13 del Testo Unico «le assemblee costituiscono occasione di partecipazione democratica per l’approfondimento dei problemi della scuola e della società in funzione della formazione culturale e civile degli studenti».

L’Ordine del Giorno, firmato dai rappresentanti di classe, deve essere preventivamente presentato al Coordinatore della classe ed al Preside, i quali concordano il luogo e la data della convocazione. Qualora l’assemblea non dovesse svolgersi in modo regolare, il preside o il suo delegato possono intervenire e, se necessario, sospendere la stessa assemblea.

Alle riunioni possono partecipare, oltre al Preside o ad un suo delegato, i docenti che lo desiderino. Le assemblee hanno luogo nei locali della scuola, sono autorizzabili mensilmente, eccettuato l’ultimo mese di scuola, e devono avere una durata massima di due ore.

Le assemblee possono anche essere di Istituto, ed esprimere pareri e formulare proposte da sottoporre direttamente al Consiglio di Istituto.

Le assemblee studentesche di Istituto sono autorizzabili mensilmente, e possono occupare le ore di lezione di una lezione.

Alle assemblee di Istituto può essere richiesta la partecipazione di esperti di problemi sociali, culturali, artistici e scientifici, indicati dagli studenti unitamente agli argomenti da inserire nell’Ordine del Giorno. Detta partecipazione deve essere autorizzata dal Consiglio di Istituto.

Lo Statuto delle studentesse e degli studenti

Il preside ed i docenti del liceo «A. di Rudinì» ritengono opportuno mettere al corrente i genitori e gli studenti dell’Istituto che il 24 Giugno 1998 è stato approvato dal Presidente della Repubblica lo Statuto delle studentesse e degli studenti , che stabilisce i diritti ed i doveri degli alunni, ed i criteri delle nuove norme di disciplina che saranno oggetto di specifico Regolamento.

Sulle sanzioni disciplinari lo Statuto stabilisce che:

-   i provvedimenti disciplinari hanno finalità educativa;

-   la responsabilità è sempre personale;

-   deve essere garantito il diritto alla difesa;

-   devono essere separate le sanzioni dalle valutazioni sul profitto;

-   non può essere sanzionata la libertà di espressione;

-   le sanzioni devono avere carattere di temporalità;

-   le sanzioni possono essere convertite in attività riparatrici del danno.